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MALESCO: LA CALCE, PARLANO GLI ESPERTI |
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luned́ 30 novembre 2009 |
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Sono arrivati da Bologna, dalla Val Camonica e dal Canton Ticino. Docenti universitari e appassionati degli antichi usi legati alla tradizione della produzione della calce, e al suo impiego nel restauro, si sono dati appuntamento nel fine settimana in Val Vigezzo per un momento di studio “en plein air”. Organizzato in collaborazione con l' “Ecomuseo della pietra ollare e degli scalpellini” di Malesco l’incontro ha visto la partecipazione, fra gli altri, di Andrea Rattazzi, docente di architettura all’università di Bologna, di Stefano Damiola, esperto di fornaci giunto in Vigezzo dalla Val Camonica e degli svizzeri, di Bosco Gurin, Adriano Beroggi e Raffaele Sartori. I quattro da tempo si dedicano a vario titolo ad attività tese a favorire lo scambio di informazioni tra gli estimatori della calce: un’opera che in Val Vigezzo ha già da tempo trovato terreno fertile grazie all’impegno profuso da un gruppo di appassionati guidati da Giuseppe Bergamaschi di Toceno e da Remo Cavalli di Malesco che stanno contribuendo a valorizzare le antiche fornaci della Val Loana. Durante il weekend il gruppo di esperti ha prodotto, facendo tesoro delle varie esperienze maturate nel tempo, un buon quantitativo di calce. Obiettivo futuro è quello di impiegare questa calce viva, prodotta artigianalmente a Malesco, nel restauro delle facciate della chiesetta del Gabbio.
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