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RE: TRENO DELLA FART IN FIAMME PDF Stampa E-mail
venerdì 16 gennaio 2009
Image Distrutto dalla fiamme, il piccolo convoglio della Fart, la società svizzera partner della Vigezzina, che ieri sera attorno alle 19 mentre era diretto a Domodossola, a circa 400 metri dalla stazione di RE, è andato a fuoco. Fortunatamente il materiale resistente a questa tipologia d’incidenti e il luogo in cui si è verificato – lontano da ponti o punti scoscesi - ha reso possibile un’evacuazione senza panico per gli otto passeggeri – quattro italiani e quattro svizzeri – che occupavano le due carrozze del trenino. Sono infatti passati venti minuti da quando il personale della società locarnese ha percepito del fumo provenire da un punto non ben individuato del convoglio e lo sprigionarsi del rogo. I passeggeri sono stati immediatamente fatti scendere, hanno percorso il breve tratto che li separava dalla stazione di RE, dove la Vigezzina – prelevando un suo mezzo dal locale deposito – aveva già messo a disposizione un nuovo treno per proseguire la corsa fino a Domodossola. Sul posto dell’incendio – molto probabilmente dovuto a un imprevedibile guasto tecnico – i vigili del fuoco e i carabinieri di Santa Maria Maggiore. Due ore per le operazioni di spegnimento e tutta la notte per il ripristino della linea elettrica tra Re e Camedo. Una decina chilometri coperti per le due corse rimanenti della giornata, fino alle 21, da un servizio sostitutivo con pullman, organizzato in maniera prudenziale anche per questa mattina, ma alla fine non c’è ne stato bisogno: la prima corsa alle cinque è infatti avvenuta regolarmente senza nessuna interruzione. Un danno economico di oltre tre milioni di euro per la Fart: tanto infatti era costato il mezzo andato distrutto, uno dei dodici commissionati nel ’92 a  una ditta specializzata nella costruzione di questi sempre più rari elettrotreni a scartamento ridotto. La società ferroviaria ticinese ha aperto un’indagine interna – così come d’ufficio su denuncia dei carabinieri farà la procura – per verificare l’effettiva origine del guasto e dunque dell’incendio.




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