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LA TRAGEDIA DI SALECCHIO SI POTEVA EVITARE |
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lunedì 08 febbraio 2010 |
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Imprudenza. Il giorno dopo la tragedia è certo che ha causare i morti di Salecchio sia stata la scarsa valutazione del rischio che si correva a percorrere la parte iniziale della gippabile che oltrepassata la galleria scende verso Passo. E’ la parte di pista più prossima alla montagna e dunque più pericolosa in caso di distacco di lastroni ghiacciati. Sotto gli occhi increduli di parenti ed amici, Gottardo Piana e Anna Maria Passello si sono accasciati sulla neve colpiti dalle schegge di ghiaccio impazzito improvvisamente caduto dal cielo. Così, Fabio Bernardi della stazione di Baceno del Soccorso Alpino civile: “c’è stato un distacco di ghiaccio. Le condizioni meteo degli ultimi giorni lasciavano presagire un possibile pericolo. Per questo motivo, l’area pericolosa era stata delimitata” E forse solo il caso non ha voluto che la tragedia assumesse contorni ben più grandi. Oggi, siamo ritornati sul tratto di tratto di gippabile dove si è verificata la tragedia e le centinaia di impronte lasciate da impavidi escursionisti, non solo lungo il sentiero transennato, ma anche in altre aree delimitate da nastro bianco e rosso, la dice lunga sui reali rischi corsi da quanti – per esempio - hanno scelto la neve sottostante le cascate di ghiaccio per immortalare la gita a Salecchio. La via alternativa c’era ed era stata caldamente consigliata. “Noi cerchiamo di fare prevenzione ma non basta. - aggiunge Bernardi - Sono certo se ci fosse più cultura fra quanti frequentano la montagna, tanti incidenti non si verificherebbero più”. Parole sacre per chi quell’angolo di Valle Antigorio la conosce bene e la festa della Candelora l’ha frequentata da bambino. Dopo il dolore e lo sconcerto infatti è l’ora del bilancio e in Valle nessuno ricorda lungo quel sentiero sia mai successo nulla del genere.
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